Concerti

SU-XXXII-Stagione

XXXII STAGIONE DE “I CONCERTI DELL’UMANITARIA” 2016/2017

Da Bach a Berio

LOGO-Stagione-2016Una stagione senza confini come da tempo ormai siamo abituati all’Umanitaria. Una stagione che vedrà rappresentato in musica, da artisti provenienti da tutto il mondo, un arco temporale che va dal barocco ai nostri giorni. Questo perché da noi si è sempre cercato di presentare una proposta che coniugasse la tradizione con la sperimentazione nell'ottica di un'offerta ampia e variegata senza limiti o steccati di alcun tipo. La meravigliosa cornice del Salone degli Affreschi, l'ambiente sereno di un pubblico affezionato che ama ritrovarsi per ascoltare buona musica interpretata da giovani musicisti entusiasti e la possibilità di ascoltare un'introduzione volta a fornire una chiave di ascolto più consapevole, rendono la Stagione dei Concerti un momento unico nel panorama musicale milanese.
Venire ad applaudire coloro che tra qualche anno si esibiranno nei più grandi teatri del mondo è certamente esperienza unica e preziosa aperta a tutti coloro che vorranno approfittarne. Noi siamo sicuri che anche quest'anno, e per la trentaduesima volta, le aspettative saranno soddisfatte da un ciclo di concerti in cui ogni tappa sarà significativa per qualità e interesse delle musiche che verranno eseguite.
Ad inaugurare sarà il Quartetto Kállai, una giovane formazione ungherese affermatasi durante la scorsa edizione del Concorso, che abbinerà al giovanile quartetto op. 18 n. 4 dedicato da Beethoven al suo maestro Haydn, il lavoro che il boemo Dvorak dedicò alla terra che lo ha ospitato nella sua maturità. Un'altra giovane compagine, il Quartetto Sincronie, questa volta proveniente dalla Scuola di Musica di Fiesole, sarà impegnato in un accostamento molto interessante tra uno dei grandi ed ultimi capolavori di Beethoven ed una delle opere più emblematiche di Franco Donatoni come il suo ultimo quartetto “Le souris sans sourire”.
I pianisti milanesi, Diego Petrella e Francesco Granata impernieranno entrambi i loro programmi sui grandi capolavori del romanticismo pianistico mentre invece l’arpista torinese Estelle Costanzo focalizzerà la nostra attenzione sulla produzione contemporanea per uno strumento che è stato terreno di interessantissime sperimentazioni musicali.
Un balzo indietro di qualche secolo per arrivare al vincitore di una manifestazione tra le più accreditate nel suo campo come Concorso Internazionale di Musica Antica dedicato al compianto amico e collega Maurizio Pratola che si svolge ogni anno all’Aquila. Da qui, negli anni, sono emersi alcuni tra i più interessanti esecutori di questo genere musicale che, nel nostro splendido Salone degli Affreschi, trova una cornice idealmente perfetta.
La violinista Clarissa Bevilacqua con al pianoforte Yuya Tonouchi, vincitori del Concorso Strumentistico Nazionale di “Città di Giussano” - 2016, proporranno due tra le pagine più rappresentative del repertorio per questa formazione come la Sonata Kreutzer di Beethoven e la Sonata di Franck mentre l’oboista polacco Ivan Kobylski e la pianista francese Isabelle Castro Balbi primi classificati al Concorso Internazionale di Musica da Camera “Luigi Nono” di Venaria Reale saranno impegnati in musiche di Schumann, Hindemith, Poulenc e Britten.
A completamento del cartellone due giovani violoncellisti che, nonostante la giovane età, hanno già al loro attivo una importante carriera concertistica. Si tratta di Ivan Karizna, di origini biellorusse, terzo classificato al prestigiosissimo Concorso Ciaikovsky di Mosca nel 2011 e vincitore assoluto lo scorso anno del nostro Concorso internazionale, con la pianista coreana Sim So Young e di Amarmend Davaakhu con Nomingua Badrakh al pianoforte, entrambi provenienti dalla Mongolia. Il primo suonerà un variegato programma che spazia da Bach a Prokof’ev, mentre il secondo, che siamo lieti di riavere all'Umanitaria dopo dieci anni, presenterà musiche di Schumann e Beethoven.
Un felice ritorno anche per i musicisti inseriti in cartellone nelle nostre sedi di Roma e Napoli dove, lo ricordiamo, possiamo vantare la collaborazione con l’Accademia Filarmonica Romana e il Centro Culturale Francese “Grenoble”. Troveremo quindi il pianista Federico Nicoletta, il duo sassofono – pianoforte di Jacopo Taddei e Luigi Nicolardi ed il Trio Dandolo composto dai fratelli, Guglielmo, Bartolomeo e Lucrezia Dandolo Marchesi.

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